Il Santuario

Cenni Storici tratto da Santuario – Basilica S. Maria della Neve di N. Franciosa

Le prime fonti storiche su « Ponticello » risalgono al periodo ducale e più, esattamente, a partire dall’XI secolo; a quell’epoca il paese doveva consistere in un piccolo agglomerato di case con annessi fondi rustici. In questo luogo si suppone inoltre, l’esistenza di una cappella che si sarebbe trasformata ed ampliata negli anni, soddisfacendo così le esigenze degli abitanti del borgo. Si ha notizia, ancora, che le popolazioni dei due villaggi denominati Ponticello grande e Ponticello piccolo si fusero in uno solo sotto il nome di Ponticelli, come risulta dalla numerazione dei Villaggi di Napoli del 1497, per cui per l’aumentato del numero degli abitanti fu necessario la costruzione di una chiesa più vasta..
Questa, dedicata a S. Maria della Neve, come si evince dalla Bolla di Leone X del 22 maggio 1520, nel 1543 è esplicitamente definita « parrocchiale ». Il primo libro dei Battesimi è datato 1565.
Dalla relazione dell’Arcivescovo di Napoli Annibale Di Capua fatta in Ponticelli il 25 novembre 1584 si viene a conoscenza che la nostra chiesa era costituita da una navata principale e da una minore laterale.

 

Piantina al 1543 Piantina al 1598

Si fa intanto notare che nel 1608, nella navata principale, addossati alla parete dal lato della via S. Pietro, vi erano quattro altari: il primo dedicato a S. Maria Incoronata e negli anni successivi dedicato all’Angelo Custode; il secondo in seguito dedicato a S. Giovanni Battista; il terzo ancora in seguito a S. Maria di Loreto ed il quarto all’Annunziata. Alla meta’ circa di detta parete vi era un vano di porta che era riservato all’ingresso delle donne in chiesa. La chiesa rimase a due navate fino al 1746, epoca in cui si constatò che non era più bastevole la sua capacità per l’aumentato numero della popolazione ed anche perché non rispondente ad una forma liturgica classica.
Questi lavori ed altri ancora si espletarono tra il 1743 e il 1759. I1 Parroco Don Giovanni Battista Tammaro, in data 28 febbraio 1759 ne fece una dettagliata relazione. Alle spese per detti lavori sostenute con il ricavato delle rendite della chiesa concorsero il popolo, il Parroco Tammaro, con il guadagno delle prediche quaresimali da lui tenute, l’Arcivescovo Mons. Gennaro Guglielmini, Vescovo di Tropea, dimorante a Ponticelli per la sua malferma salute, che elargì per suo conto 100 ducati e l’Università di Ponticelli.
Pochi anni dopo questi lavori, con Pontificio Rescritto del 29 luglio 1788, la Madonna della Neve fu proclamata Protettrice di Ponticelli. Si riporta la notizia con gioia; è un evento straordinario legato intimamente alla storia del Santuario.
Nel 1869, al tempo in cui era parroco Don Pietro Ammendola la chiesa aveva bisogno di radicali lavori di restauro. L’architetto Filippo Botta progettò e coordinò l’armonia di tutti i necessari lavori, anche quelli eseguiti in precedenza, ottenendosi la chiesa nel suo attuale aspetto volumetrico e rivestendola di stucchi neoclassici. Furono ripristinati la facciata della chiesa, il campanile che era rimasto danneggiato nel 1860. Fu costruito il nuovo trono della Madonna della Neve. Sono state apportate, in seguito, numerose modifiche degli elementi strutturali e di quelli di valore artistico che costituiscono il complesso architettonico. Nel 1888, il primo Centenario della proclamazione della Madonna della Neve a nostra protettrice fu solennemente festeggiato. Per la grande venerazione e per la costante frequenza dei fedeli a tutte le solenni celebrazioni in onore della Madonna in questa chiesa, il Cardinale Guglielmo Sanfelice, Arcivescovo di Napoli, dietro segnalazione del Molto Rev.do Parroco Don Pietro Ammendola, relativa a questa grande devozione, il 5 settembre 1888, un mese dopo i festeggiamenti del primo Centenario della proclamazione della Madonna a Protettrice di Ponticelli, si degnava di annoverarla canonicamente fra le immagini insigni della sua Diocesi e assegnava il giorno 5 di ogni mese per la visita circolare, come si pratica nella città di Napoli per quelle immagini di Maria Santissima. Questa pratica è stata sempre osservata e ininterrottamente officiata con solennità ed entusiasmo insieme ai fedeli. Tutti i Parroci succedutisi alla cura della Parrocchia hanno sempre tenuto in gran conto questa pia pratica.
Durante il periodo in cui fu Parroco Don Ferdinando Grieco (1898) (1899-1915) si effettuarono vari lavori nella chiesa. A lavori ultimati il 30 settembre 1902 la chiesa fu consacrata dal Mons. Giuseppe Cigliano, Vescovo Tit. di Cuma e Ausiliare del Cardinale Arcivescovo di Napoli. Il ricordo di questi lavori e lo zelo del Parroco Grieco sono consacrati nella lapide dettata dal Canonico Prof. Pasquale Santamaria, che trovasi sulla parete del cappellone di S. Gennaro.
Il 2 Agosto del 1914 vi fu la solenne Incoronazione della Madonna della Neve: data segnata a caratteri d’oro nella storia religiosa di Ponticelli.
La funzione si svolse alla presenza di una folla di fedeli al Viale Margherita; Mons. Giuliano Tomasuolo, in rappresentanza del Cardinale Giuseppe Prisco, Arcivescovo di Napoli, a nome e per autorità del Capitolo Vaticano, impose sul capo della Madonna e del Bambino le corone d’oro. Queste, offerte dai fedeli, furono eseguite a cesello, dalla Ditta Catello dell’Istituto Casanova di Napoli, identiche a quelle vecchie di legno per desiderio espresso da un gran numero di cittadini attraverso una commissione con a capo i noti artisti locali Luigi Franciosa e Luigi Tammaro. Nel 1964 il Cinquantenario dell’Incoronazione della statua della Madonna fu festeggiato con maestosità e con la partecipazione di un gran concorso di fedeli, la solenne celebrazione fu fatta anch’essa a Viale Margherita e fu presieduta dal concittadino S. Ecc. Mons. Cesario d’Amato. Fu donato un cuore d’oro, ottenuto dalla fusione di oggetti offerti dai fedeli. Tra il settembre del 1968 e il luglio del 1969 il Parroco don Agostino Cozzolino fece eseguire sotto la direzione del Prof. Carmine Adamo notevoli lavori di restauro e trasformazione, adeguando così il tempio allo spirito del Concilio Vaticano II.
Il 5 agosto 1988 si celebrò festosamente il Bicentenario della proclamazione della Madonna della Neve a Patrona di Ponticelli con l’intervento del nostro Cardinale Arcivescovo Michele Giordano. La lapide che ricorda l’avvenimento e l’elevazione del Santuario a Basilica Minore è collocata sulla parete di fondo dell’abside ed è del seguente tenore:

D.O.M.
PER TRAMANDARE AI SECOLI FUTURI
LA MEMORIA DELLE CELEBRAZIONI BICENTENARIE
DELLA PROCLAMAZIONE A PROTETTRICE
DELLA MADONNA DELLA NEVE
CON DECRETO PONTIFICIO DEL 27 LUGLIO 1988
QUESTO SANTUARIO
È STATO ELEVATO ALLA DIGNITÀ
DI BASILICA MINORE
PER IL COSTANTE INTERESSAMENTO
DEL SAC. ATTILIO PIRIO
CHE AMMINISTRATORE PARROCCHIALE
HA VOLUTO PIÙ FUNZIONALE
L’AREA PRESBITERIALE
NEL RICORDO DI P. AGOSTINO COZZOLINO
E DI TUTTI I PARROCI CHE L’HANNO PRECEDUTO
HANNO COLLABORATO
DON FRANCO PERNA IL PROF. CARMINE ADAMO
E I FRATELLI PARISI
5 GENNAIO 1989

Nel 1994 si è festeggiato con la consueta grande manifestazione di fede del popolo la ricorrenza dell’80° Anniversario della Incoronazione della Madonna. Il 2 agosto, giorno dell’Incoronazione è intervenuto Mons. Antonio Ambrosanio Arcivescovo di Spoleto-Norcia e il 5 successivo, giorno dedicato alla Madonna, Mons. Umberto Tramma, Vescovo di Nola. Vogliamo ancora ricordare che durante il periodo che va dalla morte del Parroco D. Ferdinando Grieco (1915) ai tempi nostri molti eventi di carattere politico-sociale-religioso sono avvenuti. Per quanto riguarda le pratiche religiose esse sono state sempre vissute intensamente e con grande fede; ciò è a merito dei parroci che si sono succeduti alla cura della Parrocchia.