Orari di riferimento

Orari di riferimento

La Chiesa sarà aperta tutti i giorni:

  • Mattina: 7:30 alle 11:45
  • Pomeriggio: 17:00 alle 19:45

Orari Santa Messa giorni feriali: 8:00 e 19:00

Orari Santa Messa giorni festivi: 8:00 – 10:30 – 12:00 – 19:00

Appuntamenti Mensili


Bacheca Parrocchiale

Mese di Giugno

  • Cambio orario S. Messa: a partire da Domenica 14 Aprile la S. Messa serale verrà celebrata tutti i giorni alle ore 19.00.
  • Incontro pastorale delle famiglie: Domenica 2 Giugno ore 10:00.
  • Pellegrinaggio Decanale: Lunedì 3 Giugno nei pressi della Basilica di S. Croce in Torre del Greco. L’appuntamento per chi si è prenotato è alle ore 16:00 in via A. Sallustro, alla fine di via Cupa S. Pietro.
  • Corso Biblico: Martedì 4 Giugno ore 19.30.
  • Giornata Eucaristica: Giovedì 8:30 – 11:45 (11.30 Ora Media); 18:00-19:00.
  • Messa presso la tomba del Servo di Dio: Sabato ore 10:30.
  • Pentecoste: Domenica 9 Giugno. Celebrazione delle Cresime ore 12:00.

Auguri del Parroco

Carissimo fratello e carissima  sorella,

Spesso, nel cammino della vita ti può essere capitato di cadere, di sentirti annegare. Sono i momenti in cui si cerca la pace, ma ti accorgi di essere soltanto triste, perché alle tue attese arrivano risposte deludenti.

Ho la gioia di poterti annunciare una grande notizia: quella pace che cerchi è già a tua disposizione e non devi affannarti per raggiungerla!

Ti ha raggiunto prendendo il volto di un Bambino.

Gesù è Colui di cui abbiamo bisogno: il Solo, l’Unico.

Ti chiede solo di aprire il tuo cuore all’ascolto della Sua parola. E Lui fa così perché sa bene cosa porti dentro il cuore; sa benissimo ciò ti serve, perché è il tuo Creatore.

Ti faccio una proposta: metti da parte la tristezza e scegli Gesù.

La fiducia che darai a Lui si chiama Fede. La prospettiva che attendi che si risolva, si chiama Speranza. La risposta che dovrai dare, si chiama Amore.

Vivendo la Fede, la Speranza e l’Amore sarai una persona nuova e la vera gioia entrerà per sempre in te, illuminando ogni angolo del tuo essere.

Se crederai in Gesù, vedrai miracoli.

Buon Natale!

Don Marco

 

Auguri di Natale

PREGHIERA DI ACCOMPAGNAMENTO PER L’ANNO PASTORALE

MARIA, VERGINE DELLA NOTTE

 

Santa Maria, Vergine della notte, 

noi t’imploriamo di starci vicino 

quando incombe il dolore, irrompe la prova, 

sibila il vento della disperazione, 

o il freddo delle delusioni o l’ala severa della morte. 

Liberaci dai brividi delle tenebre. 

Nell’ora del nostro calvario, 

Tu, che hai sperimentato l’eclissi del sole, 

stendi il tuo manto su di noi,

sicché, fasciati dal tuo respiro, 

ci sia più sopportabile la lunga attesa della libertà. 

Alleggerisci con carezze di Madre la sofferenza dei malati. 

Riempi di presenze amiche e discrete

il tempo amaro di chi è solo. 

Preserva da ogni male i nostri cari 

che faticano in terre lontane e conforta, 

col baleno struggente degli occhi, 

chi ha perso la fiducia nella vita. 

Ripeti ancora oggi la canzone del Magnificat, 

e annuncia straripamenti di giustizia 

a tutti gli oppressi della terra. 

Se nei momenti dell’oscurità ti metterai vicino a noi 

le sorgenti del pianto si disseccheranno sul nostro volto.

E sveglieremo insieme l’aurora. 

Così sia.

(Mons. Tonino Bello)

L’Arcidiocesi di Napoli contro la delinquenza e il degrado

Lettera-appello della Chiesa di Napoli Est al ministro dell’Interno.

Arcidiocesi di Napoli

Barra – S.Giovanni a Teduccio – Ponticelli – Volla – Cercola – Pollena Trocchia – Massa di Somma

 

AI FEDELI della comunità del IX decanato della Diocesi di Napoli
Al Ministro degli Interni
Al Prefetto di Napoli
Ai Sindaci di Napoli, Cercola, Massa di Somma, Pollena e Volla
Al Presidente della VI Municipalità di Napoli

 

 

Ci rivolgiamo a voi, cari fedeli, manifestandovi la nostra vicinanza per i numerosi episodi che si susseguono nel nostro territorio, omicidi, intimidazioni, stese di camorra, inquinamento da rifiuti abbandonati, che ci costringono a continui lutti, per i quali sentiamo dolore, angoscia e, purtroppo, impotenza.

Ci rivolgiamo anche a Voi, illustri autorità civili, per esprimervi il nostro dolore, ma anche per chiedervi impegni concreti.

Siamo Parroci e Sacerdoti di 28 parrocchie della Diocesi di Napoli, nella zona Est della città (Ponticelli, Barra, San Giovanni, Cercola, Pollena, Massa di Somma e Volla). Nel nostro territorio, nei nostri comuni e nei nostri quartieri, una cosa più grave, ancor di più della violenza, è il degrado. Esso è il concime della violenza, il letto nel quale il fiume della malavita scorre tranquillamente, invadendo le nostre strade.

La maggior gravità del degrado è legata al fatto che, mentre la violenza ha i suoi fautori (malavitosi, violenti, balordi, arroganti), esso, invece, è conseguenza di un abbandono sistematico da parte degli uomini di potere, delle politiche miopi o cieche, dell’assenza reiterata di interventi per riorientare le tendenze negative e guidare la popolazione.

Siamo convinti che dobbiamo affrontare il degrado!

Se, dunque, bisogna combattere il degrado, bisogna anche sconfiggere la rassegnazione in cui viviamo. Tutti, purtroppo, si sono abituati allo status quo e, soprattutto, alla solitudine istituzionale: i cittadini onesti, i piccoli, gli anziani, gli intellettuali, comprese le nostre comunità parrocchiali.

Al degrado e alla rassegnazione si aggiunge poi la paura: la paura è il sentimento che paralizza, che non rende possibile alcuna reazione per uscire dall’oppressione o dalla condizione di malessere. Ci dobbiamo convincere che è necessario avere il coraggio di affrontare le situazioni e di impegnarci in un cammino comune; non dobbiamo permettere alla paura di bloccare la nostra voglia di vivere! Piuttosto, dobbiamo uscire dalla solitudine, imparando a fare “rete”, a partecipare alle iniziative promosse sul territorio, per denunciare il degrado e la violenza, appoggiandoci gli uni agli altri. Insieme, come comunità cristiane, sentiamo di doverci dare coraggio, di doverci stringere reciprocamente per andare avanti, di dare buona testimonianza.

Pertanto, come pastori, oggi continuiamo ad impegnarci ad educare le nostre comunità perché sviluppino una coscienza critica, capace di dare un contributo concreto al bene comune e alla legalità.

Vi scriviamo, carissimi, perché non basta la nostra buona volontà, per ottenere quanto sopra detto. Abbiamo bisogno dell’impegno di tutti.

Oggi vorremmo promettere ai nostri bambini e ai nostri ragazzi che ci impegneremo per garantire loro di poter scendere in strada senza il pericolo di essere feriti o, peggio, uccisi da un proiettile vagante.

Oggi vorremmo promettere ai nostri giovani che ci impegniamo affinché possano liberamente frequentare i luoghi di incontro, senza temere di essere vittime di qualche prepotente. 

Oggi vorremmo promettere ai nostri anziani che ci impegniamo perché non debbano più temere dei piccoli bulletti, o degli sprovveduti che guidano in maniera impropria un motorino e che rischiano di falciarli.

Oggi vorremmo promettere a tutte le mamme che ci impegniamo perché possano portare serenamente i propri bambini in un parco pubblico senza temere l’arroganza o il degrado.

Ma tutto questo sarà possibile solo grazie all’impegno di ciascuno di noi fedeli e istituzioni.

Pertanto, abbiamo bisogno di una maggiore presenza dello Stato e delle sue istituzioni, a tutti i livelli, perché vi siano finalmente politiche serie, programmate, concertate, impegno per il bene comune e vero coinvolgimento sociale: cari politici, cari dirigenti dei vari organi istituzionali, abbiamo bisogno del vostro impegno ad investire tempo, intelligenze, ascolto e risorse per poter affrontare con coscienza la delicata realtà in cui viviamo per iniziare un processo di cambiamento.

Cari fedeli, abbiamo bisogno anche di voi: noi ci impegniamo come pastori a non lasciarvi soli, a non permettere che la mancanza di speranza oscuri il futuro del nostro territorio. Abbiamo però bisogno che voi vi impegnate a credere nel bene che ancora si può fare nei nostri quartieri e nelle nostre città, per scrivere insieme una pagina nuova della storia della nostra gente, una storia che può cambiare, se ognuno di noi ci mette anzitutto la “faccia”. Come ci ha invitati il nostro Cardinale nell’ultima Lettera pastorale: rompiamo ogni indugio, formiamo insieme una cordata per cingere idealmente la nostra città, per vivificare la presenza di Dio nel cuore della nostra gente! Dobbiamo correre al capezzale della città e seguirla nel suo faticoso cammino di guarigione e di ripresa sociale, coinvolgendo tutte le forze disponibili del territorio.

Cari giovani, a voi il “testimone” di questo nostro impegno: voi siete il nostro futuro, ma soprattutto, l’unico presente che abbiamo. A voi avremmo voluto consegnare un luogo più vivibile e sicuro. Da voi ci aspettiamo idee ed energie nuove per cambiare un sistema che da soli, forse, non riusciamo più a cambiare. 

A Dio, al cui servizio noi ci siamo consacrati, va la nostra preghiera perché apra strade nuove e ci aiuti ad innescare processi che riescano a realizzare quanto è giusto fare per il bene della nostra gente.

I Sacerdoti del IX decanato

Napoli, 7 Novembre 2018

Postulazione della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Agostino Cozzolino

1988 – 2 Novembre – 2018

XXX Anniversario del passaggio alla vita eterna del 
Servo di Dio AGOSTINO COZZOLINO

Giovedì 1° Novembre e Venerdì 2 Novembre, ore 11,30: Santa Messa presso la tomba del Servo di Dio (Congrega S.Anna – Cimitero di Ponticelli).

Sabato 3 Novembre, ore 18,30: In Basilica, Celebrazione Eucaristica, presieduta da Sua Eminenza Reverendissima il Sig. Card. Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli.

Domenica 4 Novembre, ore 19,00: In Basilica, Convegno dal tema: “Don Agostino, padre e pastore del Popolo di Dio, nello spirito del Concilio Vaticano II“.

Relatori: 

  • Prof. Ing. Luigi Verolino, Università Federico II di Napoli;
  • Rev. P. Agostino Esposito, O.F.M. Visitatore Generale della Provincia francescana del Nord Italia.

Moderatore: Don Giampaolo Riccardi, Vice Postulatore della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Agostino Cozzolino.

 

Presenzia Sua Eccellenza Revendissima Mons. Salvatore Angerami, Vescovo Ausiliare di Napoli.

 

Tutti sono vivamente invitati a partecipare.

 

Avviso Sacro 

I Sacerdoti di Ponticelli

Preghiera

Preghiera 

 

O Trinità Santa,
ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa
il Servo di Dio, Agostino Cozzolino
e per aver fatto risplendere in lui
l’immagine viva di Gesù Buon Pastore,
rendendolo sempre disponibile 
verso coloro che per ogni necessità
ricorrevano a lui.
La sua intercessione ci ottenga
di camminare nella santità, 
imitando i sentimenti del Cuore di Gesù
e di sentirci sotto la protezione
della Vergine Santissima,
da lui invocata con il dolce titolo 
di Mamma della Neve.
Padre di bontà, concedici, 
Per sua intercessione, 
secondo la tua volontà,
la grazia che ti domandiamo…
(si chiede la grazia che si desidera).
Nella speranza che egli sia presto annoverato 
tra i tuoi Santi,
a te l’onore e la gloria
per i secoli eterni. Amen

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre

 

Con approvazione ecclesiastica
_________________________________________

Per segnalare eventuali grazie ricevute, rivolgersi alla Postulazione della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Agostino Cozzolino, Sacerdote Basilica Santuario Maria SS. della Neve
Piazza Vincenzo Aprea, 2 – 80147 Napoli – Ponticelli.

Testamento Spirituale

Davanti a Dio, Comunità di amore: Padre, Figlio e Spirito Santo, nella cui luce spero di tuffarmi dopo il mio transito da questa terra, con la retta intenzione, senza presunzione, ma con umiltà, espirmo le seguenti riflessioni:

  1. Sono contento della vita trascorsa. Lo spirito di fede crescente l’ha caratterizzata, donandomi serenità e pace interiore.
  2. Ho alimentato continuamente, con la preghiera, la mia esperienza spirituale (ritiri mensili, corsi annuali di esercizi, ora di contemplazione quotidiana). Ciò ha permesso di tenere “su” il tono del contatto con Dio.
  3. Ho avuto e coltivato la retta intenzione, cercando in tutto la volontà di Dio e non in me stesso. Questo mi ha aiutato a vivere nell’umiltà e nel servizio ai fratelli.
  4. Ho amato la mia vita sacerdotale e sono andato là, dove l’obbedienza mi mandava. Da questo atteggiamento è derivata fiducia e forza anche nelle difficoltà.
  5. Ho espresso il mio amore verso i fratelli di cui il Signore mi ha fatto guida e pastore, con la dedizione completa, non risparmiandomi per il loro bene.
  6. Ho amato lo stile della povertà, per seguire più da vicino Cristo povero, per testimoniare i beni futuri. Mi sono accontentato dello stretto necessario perché i soldi risparmiati diventassero pane per i fratelli bisognosi.
  7. Mi sono sentito profondamente legato alla comunità parrocchiale nella quale ho speso la maggior parte del mio ministero pastorale. Ho dato e ho ricevuto tanto. Ho amato alla mia maniera e sono stato ricambiato al centuplo. Le premure usatemi nella mia malattia ne sono la prova. Dall’ultima generazione di giovanissimi ho avuto moltissimo. Con loro ho recuperato, in una maniera molto bella, la mia specifica missione di educatore nella fede e di padre spirituale. I collaboratori pastorali mi hanno dato gioia con la loro fiducia, costanza, spirito di sacrificio, affetto.
  8. Sono legato con voi mediante la pratica dei Consigli Evangelici all’Istituto dei Sacerdoti del Sacro Cuore. È stato un grande dono per la mia vita sacerdotale e mi ha mantenuto in “tensione” nell’amore di Dio e dei fratelli.

Chi leggerà o ascolterà queste riflessioni, non mi reputi al di sopra di quanto sia stato ma, piuttosto, elevi il ringraziamento al Signore, perché sono convintissimo che tutto è stato dono suo. E chiedo perdono al Signore per tutte le mie incorrispondenze ai suoi doni, perché non sono poche. Mi sento sinceramente peccatore. Anch’io, oltre che al Signore, intendo chiedere umilmente perdono a ciascuno di voi. Mi avete conosciuto abbastanza nei miei difetti e nelle mie debolezze, per cui non ho bisogno di esporvele. Voglio ringraziarvi con immensa gratitudine per quello che siete stati per me e per quanto mi avete donato. In modo particolare, vi ringrazio delle preghiere fatte durante la mia malattia. Non sono andate nel senso voluto da voi, ma mi hanno ottenuto forza, serenità, desiderio ardente di vedere il Volto di Dio.

Arrivederci alla comunione definitiva con il Padre, il Figlio e lo Spirito, stretti alla Mamma Celeste, la Madonna Della Neve!